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Lettera dei Presidenti

Benvenuti
107° Congresso

Il 107° Congresso SIOT avrà luogo dal 29 al 31 ottobre 2024. Date inusuali, in quanto infrasettimanali, ma con la prospettiva di un fine settimana festivo che inizia il Venerdì 1° Novembre: siamo certi che questa evenienza, in una settimana lavorativa comunque corta, porterà un interesse partecipativo molto alto all’evento che segna, da più di un secolo, il punto più importante della vita della nostra società madre, la SIOT. Tante sono state le evoluzioni e le trasformazioni organizzative del nostro Congresso: da mono a bi tematico, ed ora ad un contenitore di temi che riflettono la vastità della scienza ortopedica e traumatologica. Soprattutto però, e in particolare negli ultimi anni, è cambiata rapidamente la situazione socio-economica e della politica sanitaria, con cambiamenti rilevanti nella offerta ortopedica: la sanità privata convenzionata in crescita e appetita da molti , la diminuzione dell’interesse dell’operare nel pubblico, l’impatto della immigrazione incontrollata e non da ultimo la recente pandemia da Sars-Cov-2, che ha portato alla nostra attenzione in modo drammatico la allocazione delle risorse sanitarie, soprattutto nel nostro campo ortopedico, che pure ha un peso fondamentale nella qualità della nostra vita.  

L’apparato muscolo-scheletrico, motore del movimento, è la spinta propulsiva del nostro benessere fisico e quindi dello sviluppo socioeconomico della nostra società; il numero, elevato e anche esagerato, di riunioni scientifiche dedicate alla patologia dell’apparato locomotore ne è la prova e contemporaneamente il cruccio della Società e di chi (e non è la amministrazione pubblica) ne permette lo svolgimento. Ma senza questi incontri non avremmo il progredire del livello conoscitivo e applicativo che eleva la qualità della nostra assistenza, nei limiti della eticità che ci è imposta dal carattere stesso della nostra disciplina. Vediamo nel Congresso nazionale SIOT il momento di sintesi non solo delle tematiche relative alla ortopedia e traumatologia, ma anche di incontri personali e di creazione e mantenimento del network orto traumatologico italiano e internazionale, con la presenza di tutti i suoi componenti: realtà universitaria pubblica e privata, realtà ospedaliera pubblica, e realtà privata pura e convenzionata.

Nel Congresso 2024 avranno una importante presenza la AAOS, l’EFORT, e si consoliderà in maniera ufficiale la presenza di 2 Guest Nation, per il meritato confronto internazionale che la qualità della ortopedia italiana merita.

Per queste considerazioni dobbiamo vedere, apprezzare e sostenere il nostro Congresso Nazionale, dove fare vetrina divulgativa (ma non in senso puramente estetico) delle conoscenze ortopediche sui temi scientifici e sulle novità tecniche e dei materiali che sono di interesse attuale. L’irrompere prepotente della AI nella nostra realtà lavorativa, e la necessità di regolamentarne in maniera finalisticamente positiva il suo utilizzo, deve essere presa in considerazione e discussa, così come il confronto con chi ha il potere decisionale delle allocazioni delle risorse, basato sempre più su basi economiche e disgiunto da responsabilità etiche, che sono invece sempre a carico dell’ultimo anello della catena, cioè il medico. 

Queste considerazioni costituiscono un legato di elevata responsabilità per noi Presidenti e per tutto il Comitato organizzatore, per la realizzazione di un evento all’altezza dei tempi e delle aspettative.

 

Francesco Benazzo

 Pietro Cavaliere